Governare il Territorio
- omegnasulserio

- 30 mar 2023
- Tempo di lettura: 2 min
Siamo per un approccio multilivello, sia strategico che tattico, flessibile ed efficace, in linea con le esigenze e le possibilità dei nostri tempi.

Governare il territorio vuol dire mettere in atto tutte quelle azioni possibili e immaginabili per gestire e migliorare tutti gli aspetti della nostra città: edifici, strade, giardini e aree libere di ogni genere. Tali interventi possono e devono avvenire attraverso strumenti di controllo che ne garantiscano la qualità nel tempo.
Una città che evolve e si trasforma necessita per forza di strumenti urbanistici e linee guida che siano in grado di assecondare e promuovere tali cambiamenti. Indubbiamente il nostro Piano Regolatore evidenzia ormai i propri anni ed i propri limiti e necessita pertanto di una revisione strutturale che agisca in particolar modo su schede di area, regolamenti, adeguamenti normativi e vincoli sovracomunali.
Le SCHEDE DI AREA, immaginate ormai molti anni fa e scarsamente realizzate, necessitano di una revisione importante che favorisca la loro attuazione e siano attrattive verso piccoli e grandi attori che possono e vogliono intervenire su queste aree strategiche.
Favorire la riqualificazione urbana vuol dire guardare agli interessi e ai bisogni della città e dei sui abitanti con interventi capaci di rispondere alle reali necessità del nostro tessuto urbano. È sicuramente un progetto importante e ambizioso, ma bisogna avere il coraggio di innescare questi processi che sono a medio e lungo termine per iniziare a immaginare la città del futuro e trasformare la città del presente.
Pensare di risolvere tutti le criticità appoggiandosi solo allo sviluppo dello strumento urbanistico generale sarebbe però riduttivo e poco incisivo a breve e medio periodo. È possibile anche intervenire subito su piccole e medie AREE DIMENTICATE e INADEGUATE della nostra città, a cui, purtroppo, ci siamo abituati. Alcuni esempi? Molti parcheggi comunali (via De Amicis, giardini pubblici, ecc..) che hanno spazi sbagliati, vegetazione impropria, percorsi inadeguati, ecc…); per questi interventi non servono grandi piani, ma un minimo di sensibilità, progettualità e voglia di agire per cambiare la qualità del nostro abitare quotidiano la città.
Urbanistica però non è solo pianificazione strategica, grandi piani e progettazione pubblica; urbanistica vuol dire anche condivisione e collaborazione tra tutti gli attori coinvolti nei processi di trasformazione e riqualificazione urbana. Volete una suggestione? Andate a curiosare su internet cosa sia l’URBANISTICA TATTICA. Niente paura … è solo un altro metodo che approccia alla trasformazione di aree della città partendo da piccoli progetti e dalla interazione tra amministrazioni e cittadini coinvolgendo enti, associazioni e quartieri. Negli ultimi anni e soprattutto all’estero (purtroppo), è un metodo molto diffuso e utilizzato per sistemare piccoli spazi pubblici e migliorare l’aspetto percepito di alcuni luoghi.
PROGETTARE prima di tutto, per immaginare e prendere consapevolezza di come i luoghi si possono trasformare e riqualificare, donando loro nuova vita e nuove funzioni, adattandole alle nostre nuove necessità e pronte per essere realizzate con le opportunità che si presenteranno (vedasi progetto di rigenerazione urbana della ex scuola Madonna del Popolo e relativa piazza).
Condividiamo le idee e ricominciamo a occuparci della nostra città, partendo dall’urbanistica, ma anche da processi di riqualificazione dei piccoli spazi; facciamolo insieme, facciamolo … sul serio.
Omegna, sul serio




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