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Quartieri Europa

  • Immagine del redattore: omegnasulserio
    omegnasulserio
  • 6 nov 2022
  • Tempo di lettura: 3 min
Bisogna avere il coraggio di dire che questo modello di Quartiere oramai non è più attuale e avere la voglia di provare a rifondarlo con idee nuove.

Per il Candidato Sindaco Paolo Marchioni nel 2017 i Quartieri erano così importanti da promettere più soldi alle associazioni a essi legate e riservare a sé, in segno di attenzione, la delega per i rapporti con gli stessi (sappiamo poi che la delega l’ha presto girata ad altri).


Per il Candidato Sindaco Alberto Soressi in questo 2022 i Quartieri (o meglio le Perifierie come li ha spesso definiti) erano, ci permettiamo di dire “genericamente”, da rilanciare e da mettere al centro della progettazione, con l’ascolto e l’intervento immediato dopo un periodo in cui erano stati trascurati.


Entrambe strategie prevalentemente di contrapposizione all’operato della Giunta precedente a nostro giudizio in nessun modo risolutive.


Bisogna avere il coraggio di dire che questo modello di Quartiere oramai non è più attuale e avere la voglia di provare a rifondarlo con idee nuove. Un modello diventato obsoleto non certo per responsabilità di chi se ne è occupato, ma perché internet, i social e la pandemia hanno profondamente modificato i meccanismi di partecipazione sociale delle persone. L’adeguare i numeri dei consiglieri al fallimento dell’istituzione Quartiere (riducendoli), come ha fatto la precedente Amministrazione di CDX, non è risolutivo perché de facto mantiene lo status quo.


Noi abbiamo alcune idee per aprire un confronto sul tema.


Ci piacerebbe chiamarli QUARTIERI EUROPA perché vorremmo, a regime, far coincidere le loro elezioni con le elezioni Europee; se non fosse tecnicamente possibile fare entrambe le elezioni nel medesimo giorno, comunque le vorremmo nel medesimo anno e come primo turno il 2024, salvo non siano eletti prima nuovi Quartieri da questa Giunta. Il 2024 sarebbe in ogni caso l’anno in cui far partire la rinnovata formula di QUARTIERE, anche partendo dai Consigli già Eletti, con le integrazioni che nel frattempo si andrebbe a definire.


QUARTIERI EUROPA sarebbero una denominazione e una scadenza con un valore di re-branding dell’istituzione QUARTIERE, per suscitare l’interesse e la partecipazione soprattutto dei giovani e a forte valenza simbolica ed educativa, perché collega la più piccola espressione della nostra Comunità alla maggior istituzione che crediamo debba essere nostro riferimento culturale. A Verbania quest’anno le elezioni dei QUARTIERI le hanno fatte in concomitanza con le elezioni nazionali e l’affluenza è stata del 11% circa: noi a regime vogliamo fare meglio: con questa, con altre idee e coi tempi giusti.


Ma non basta il re-branding.


Noi proponiamo innanzitutto un intervento strutturale: la componente eletta direttamente dovrebbe non essere l’unica nei Consigli di Quartiere.

Pensiamo infatti che:

· l’Amministrazione Comunale debba nominare per ogni Quartiere un suo rappresentante che supporti il Presidente del Quartiere, trasmetta i messaggi all’Amministrazione, sia parte attiva nell’opera di coinvolgimento, dia continuità alle attività in caso di assenza degli eletti; il ruolo del Consigliere Delegato ai Quartieri sarà poi quello di coordinare questi rappresentanti

· debbano far parte di questo nuovo modello di Quartiere anche i rappresentanti di altre realtà attive nel medesimo Quartiere, comprese quelle parrocchiali, su scelta della componente eletta e del rappresentante dell’Amministrazione Comunale e la partecipazione al Quartiere sarà elemento qualificante per avere contributi Comunali da parte delle varie Associazioni;

· vogliamo una componete giovanile (non eletta) e crediamo si possa costruire un progetto con le scuole superiori per gli over 16, capendo se la partecipazione di un ragazzo al Quartiere possa essere valutata come esperienza formativa ai fini dell’esame finale.


Mettiamo “troppi galli in un pollaio”?

Noi crediamo di no: parliamone.


Di una cosa siamo convinti: c’è bisogno di una scossa istituzionale se vogliamo dare ancora il significato di piccole comunità di vicinato ai Quartieri, recuperare il loro valore di “Network Sociale oltre i Social Network”, farli essere ancora una palestra di avvicinamento alla vita amministrativa della Città.


Un'altra idea è quella di affidare all’Addetto Stampa del Comune la creazione di un blog online unico per tutti i Quartieri, con una sua strategia di comunicazione, coinvolgendo, come articolisti e fotografi, proprio i Giovani dei Quartieri e magari coinvolgendo qualche giornalista locale in un’opera di tutoraggio.


Omegna, sul serio

 
 
 

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